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Tristezza, Desiderio e Necessità
VitaPuntata N. 02

tristezza, desiderio e necessità

Non c'è via di fuga dalle leggi di questa formula alchemica. Dalla Tristezza, e quindi da uno squilibrio tra Aspettative e Necessità, nasce il Desiderio, che porta alla Creazione.

Senza passare per tale fase, nulla può essere creato. Chi possiede un destino personale, e quindi il desiderio di rivalsa e di riscatto dalla vita o da una situazione, trasformerà la sua tristezza di fondo in energia, iniziando a creare. Perché la creazione deriva da un desiderio, e il desiderio deriva da una necessità, che viene alimentata e portata in superficie a sua volta dalla tristezza o dalla rabbia: più intense sono queste emozioni, più il desiderio di creare verrà alimentato.

Chi al contrario un desiderio di rivalsa non ce l'ha, e quindi un destino suo non gli appartiene, si sposerà necessariamente al destino comune, incastrandosi e adattandosi come un ingranaggio allo spazio che gli riserva la società e la famiglia in cui vive. Da qui deriverà il suo equilibrio fittizio, che prende forza dal sistema intero, il quale pone come primario il sostentamento dell'insieme stesso e mai del singolo. Ma se dovesse cambiare necessità? Beh, in questo caso il singolo dovrà accontentarsi di fantasticare, perché sa bene nel profondo che, se decidesse di dare adito a quelli che sono i suoi desideri emergenti, rovinerebbe l'equilibrio ormai creatosi attorno a lui, scegliendo così di spegnere quella flebile e timida fiammella e tornando a fare ciò che ha fatto ogni giorno.

Il singolo che sposa la società sceglie così il suo destino, che diventerà comune, e dovrà adeguarsi alla massa per stare bene, senza la quale non avrebbe nemmeno un perché. Ritrovandosi a siglare un patto indissolubile, pena l'esilio. Ma gli va bene così, e aggiungerei anche che è giusto così.

Da qui può derivare quindi il pensiero che ci sia una critica per chi un destino non sceglie di crearselo. Beh, direi di no. A mio parere ognuno ha il suo posto in questo mondo, e non c'è giusto o sbagliato globalmente, ma solo un giusto soggettivo in questo caso, perché ognuno fa i conti con se stesso, con le proprie aspettative e, appunto, con le proprie necessità.

Ci sono però persone che non sono in grado e non vogliono adeguarsi a tali dinamiche, provando dentro delle necessità estreme, forti, implacabili, che nulla possono di fronte a quelle misere aspettative che mantengono solo una forma astratta di sogno e fantasticherie.

Chi ha un destino vuole cambiare, vuole creare ciò che non c'è ma che ha la necessità di avere.

E tu, cosa senti di essere? Chi ha un destino proprio e vuole creare, o chi invece si accontenta del posto che la società ha deciso di riservargli?

Ci rivediamo alla prossima puntata. A.L.
Puntata N. 02Vita16 Gen 2025